FREESTYLE
L'Italia maschile scrive una pagina di storia indelebile sul tracciato del Livigno Snow Park. Simone Deromedis e Federico Tomasoni hanno conquistato rispettivamente l'oro e l'argento, regalando al nostro Paese un'epica doppietta nello ski cross maschile a poco più di 24 ore dalla conclusione delle competizioni dei Giochi di Milano Cortina 2026.
Si tratta della seconda e della terza medaglia azzurre di sempre in una prova olimpica di freestyle dopo l'impresa di bronzo targata Flora Tabanelli cinque giorni fa. Un doppio podio senza precedenti per i colori italiani in questa specialità, che fece la sua comparsa sul palcoscenico a cinque cerchi solamente 16 anni fa nell'edizione canadese di Vancouver 2010. L'Italia Team ha quindi posto la firma in pochi minuti sulla 28ª e sulla 29ª medaglia (10 ori, sei argenti e 13 bronzi) di questa rassegna olimpica invernale in casa, agguantando in un colpo solo anche la doppia cifra di trionfi.
Deromedis, quinto ai Giochi di Pechino 2022, vincitore del titolo iridato nel febbraio 2023 in occasione dei Mondiali georgiani di Bakuriani nonché presentatosi a questi Giochi di Milano Cortina 2026 dopo la vittoria centrata lo scorso 31 gennaio al Park Monzoni nella gara-2 di Coppa del Mondo a Passo San Pellegrino, ha cominciato il proprio cammino sulla neve della località valtellinese con il nono miglior tempo (1'07"55) fatto segnare all'interno del seeding round. Tomasoni invece, terzo sempre tre anni fa nel mixed team mondiale in coppia con Jole Galli ed alla prima finale individuale della carriera (fu sesto ancora a Bakuriani nella gara singola mentre in Coppa del Mondo può vantare al massimo la quinta piazza del dicembre 2023 nella tappa svizzera ad Arosa, ha fatto registrare il 17° riferimento cronometrico (1'08"01) nella fase preliminare.
Il venticinquenne trentino ed il ventottenne bergamasco (foto Roberto Di Tondo/CONI), quindi, si sono piazzati primo e secondo nelle rispettive batterie di ottavi di finale, per poi dare vita ad un eccezionale gioco di squadra sia nella heat di quarti sia nella semifinale di apertura, dove in tutti e due i casi Deromedis ha tagliato la linea di arrivo di fronte a Tomasoni, assicurando all'Italia la certezza del podio. Il fenomeno della Val di Non, poi, nella big final riservata ai migliori quattro sciatori, si è reso autore di una partenza da incorniciare, prendendo subito il comando delle operazioni sin dalla prima curva (senza più mollarlo) e conducendo in porto da campione la vittoria.
Alle sue spalle, nel tripudio del pubblico azzurro presente ai bordi della pista di Livigno, è arrivato proprio il classe 1997 Castione della Presolana, spettacolare nell'assicurarsi l'argento al fotofinish ai danni dello svizzero Alex Fiva (bronzo), che ha assicurato all'Italia i due gradini più alti del podio. Immediato il dito rivolto verso il cielo per Tomasoni in ricordo della fidanzata Matilde Lorenzi, la giovane promessa dello sci alpino femminile scomparsa nell'ottobre 2024. Al quarto posto, quindi, è arrivato il giapponese Satoshi Furuno. Nulla da fare per gli altri due azzurri in gara ovvero Dominik Zuech ed Edoardo Zorzi, che hanno visto le loro gare concludersi rispettivamente ai quarti ed agli ottavi di finale.
IL MEDAGLIERE DELL'ITALIA TEAM