SCI DI FONDO
Un Federico Pellegrino tirato a lucido alza i giri del motore quando mancano ormai meno di 20 giorni alla Cerimonia d’Apertura dei Giochi di Milano Cortina, dove sarà uno dei quattro alfieri dell’Italia Team. Il fenomeno di Nus, infatti, ha posto la firma sul secondo posto nella sprint a tecnica libera che ha fatto alzare il sipario sul weekend di Oberhof (Germania), sede della sesta tappa della Coppa del Mondo di sci di fondo. Per lui si tratta del 61° podio in carriera (45° sprint) sul massimo circuito internazionale nonché del terzo stagionale dopo la doppia piazza d’onore (team sprint TL in coppia con Elia Barp e sprint TL) conquistata nella metà dello scorso dicembre sulla neve svizzera di Davos.
Il trentacinquenne valdostano (foto ANSA), dopo essere stato autore del quarto miglior tempo (2:26.02) nella fase di qualificazione, ha trionfato sia nella seconda batteria sia nella prima semifinale. Nell’ultimo atto, tuttavia, ad alzare le braccia al cielo è stato il norvegese Lars Heggen (2:25.83), che sulla linea di arrivo ha anticipato sia l’azzurro (+0.32) sia il connazionale Even Northug (terzo con +1.56). Per l’Italia da rimarcare anche le prestazioni di Martino Carollo (nono) e Simone Mocellini (decimo), tutti e due usciti di scena in semifinale.
Nella competizione femminile, quindi, è arrivato il miglior risultato della carriera per Iris De Martin Pinter, che ha riportato il tricolore in una finale dopo oltre cinque anni dall’ultima presenza (Lucia Scardoni nel dicembre del 2020 a Dresda). Successo per la svedese Jonna Sundling (2:43.79) davanti alla padrona di casa Coletta Rydzek (seconda con +0.71) ed alla connazionale Maja Dahlqvist (terza con +2.54). Sesto ed ultimo posto, infine, per la ventunenne bellunese (+19.38), che ha provato a seguire la scia delle migliori ma è rimasta esclusa dalla lotta per il podio per colpa di una caduta.