Un’Olimpiade unica nel suo genere, come è unica anche la Cerimonia d’Apertura che l’ha inaugurata. Con le parole allo Stadio San Siro del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e con l'accensione dei Bracieri da parte di Deborah Compagnoni e Alberto Tomba a Milano e Sofia Goggia a Cortina d'Ampezzo, si è alzato il sipario sui XXV Giochi Olimpici Invernali, a vent’anni dall’ultima edizione casalinga di Torino 2006. Per la prima volta nella storia, la cerimonia è stata ospitata da due città, Milano e Cortina, sviluppandosi come un evento diffuso, capace di connettere simultaneamente anche i territori montani di Livigno e Predazzo.

Nato dal lavoro di un gruppo creativo multidisciplinare, riunito e guidato dal Balich Wonder Studio, l’evento ha visto un’inedita Parata, con gli atleti che hanno sfilato nelle sedi più vicine ai luoghi di gara, riducendo al minimo gli spostamenti logistici. La sfilata è stata preceduta dall’Inno di Mameli, intonato da Laura Pausini e risuonato in contemporanea nelle due città ospitanti. Il momento solenne dell’Alzabandiera è stato aperto dalla modella Vittoria Ceretti, che ha consegnato il Tricolore al Corpo dei Corazzieri. Parallelamente, a Cortina, i componenti della staffetta d'oro di sci di fondo di Torino 2006 — Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi — hanno compiuto lo stesso gesto, affidando la bandiera all’Arma dei Carabinieri.

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Sono stati 146 gli atleti dell'Italia Team protagonisti della Cerimonia d’Apertura: a San Siro, con in testa i portabandiera Arianna Fontana e Federico Pellegrino e con il Segretario Generale del CONI e Capo Missione Carlo Mornati, hanno sfilato 70 azzurri di cinque discipline (short track, pattinaggio di figura, pattinaggio di velocità, hockey su ghiaccio e sci di fondo) - sotto lo sguardo entusiasta del Presidente del CONI Luciano Buonfiglio -, con l’eccezione di alcuni atleti impegnati nelle gare di sabato 7 febbraio. Sono stati invece in 35 (curling, sci alpino, skeleton e slittino), guidati dagli alfieri Federica Brignone e Amos Mosaner, a sfilare a Cortina. Infine, 13 atleti di tre discipline (salto con gli sci, sci di fondo e combinata nordica) hanno sfilato a Predazzo, mentre 28 di quattro discipline (sci alpinismo, sci alpino, freestyle e snowboard) hanno fatto lo stesso a Livigno. 

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“Ho perso il senso dell’orientamento quando sono entrato allo Stadio. Sono senza parole. È stato indimenticabile. Un grandissimo in bocca al lupo all’Italia Team”, ha detto Pellegrino, mentre Fontana - che aveva già sfilato col Tricolore all'edizione di PyeongChang 2018 - non ha nascosto l'emozione: "Mi stavo commuovendo. Abbiamo cantato tutti insieme e ci siamo dati una carica enorme". "Non mi ero immaginata il momento, volevo solo viverlo senza avere troppe aspettative. È stata un’emozione gigante”, ha detto da Cortina, Brignone, portata sulle spalle per qualche metro da Mosaner, reduce dalle due vittorie odierne nel round robin di doppio misto di curling con Stefania Constantini: "È stata una giornata davvero indimenticabile e che resterà per sempre nel mio cuore", ha detto il campione olimpico e mondiale in carica.

"Siamo pronti nuovamente a fare la storia. Nelle prossime settimane assisteremo ad un’edizione pionieristica dei Giochi su un territorio molto vasto. La bellezza italiana non appartiene solamente a noi, ma ci è stata consegnata dalla storia ed è una responsabilità. La tradizione non è il culto delle ceneri ma la conservazione del fuoco", ha detto il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò, prima dell'intervento della Presidente del CIO, Kirsty Coventry che da nuotatrice ha vinto due ori olimpici nei 200 metri dorso e che agli atleti ha augurato di "assaporare ogni momento" e di "mostrare cosa significa sognare, superare difficoltà e rispettarsi l'uno con l'altro".

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Quindi, dalla tribuna d’onore di San Siro, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, come fecero i suoi predecessori Giovanni Gronchi (nel 1956 a Cortina e nel 1960 a Roma) e Carlo Azeglio Ciampi (nel 2006 a Torino). Successivamente l’orchestra e la voce di Andrea Bocelli hanno dato il via da San Siro all'ultimo viaggio della Fiamma Olimpica, mentre a Cortina Stefania Constantini e Dominik Fischnaller prendevano parte al Giuramento Olimpico. Nell'impianto milanese il sacro fuoco è passato dalle mani delle pallavoliste campionesse olimpiche e mondiali in carica, la capitana Anna Danesi, Paola Egonu e Carlotta Cambi a quelle dei colleghi della Nazionale maschile, anche loro campioni iridati, il capitano Simone Giannelli, Simone Anzani e Luca Porro. Poi il turno a Milano della fondista pluricampionessa olimpica Manuela Di Centa e della slittinista d’oro dell’edizione di Lillehammer 1994, Gerda Weissensteiner. Quindi il turno di Enrico Fabris, vincitore di due ori nel pattinaggio di velocità a Torino 2006, con Gustav Thoeni, olimpionico nello sci alpino, protagonista a Cortina. Per la prima volta nella storia, due Bracieri sono stati accesi simultaneamente: uno all’Arco della Pace e l’altro in Piazza Angelo Dibona, a Cortina. Un sincronismo perfetto, suggellato dall'emozione degli ultimi tedofori, i tre volte campioni olimpici di sci alpino Alberto Tomba e Deborah Compagnoni a Milano e l'oro di PyeongChang 2018, alla sua terza Olimpiade con i colori azzurri, Sofia Goggia nella località ampezzana.

È l'atto finale di una cerimonia che ha coinvolto anche un marchio di eccellenza italiana come Giorgio Armani - a pochi mesi dalla scomparsa dello stilista, la cui maison è Official Outfitter dell'Italia Team dai Giochi Estivi di Londra 2012 -, artisti italiani come il rapper Ghali e il mezzosoprano Cecilia Bartoli, gli attori Matilda De Angelis, Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore, oltre a star internazionali del calibro di Mariah Carey e di una commossa Charlize Theron. Un omaggio alla bellezza e alla creatività dell’Italia e un messaggio universale di pace all’insegna dell’Armonia, tema e filo conduttore dell'intera Cerimonia d'Apertura. Ora l’Olimpiade può davvero entrare nel vivo.

CREDITI FOTO

Milano - Ferdinando Mezzelani-Luca Pagliaricci-Claudio Scaccini/CONI
Cortina - Simone Ferraro-Giuseppe Giugliano/CONI
Livigno - Roberto Di Tondo/CONI
Predazzo - Gianpaolo Piazzi/CONI

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